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L’olio di caffè estratto dai fondi di caffè

Arriva dalla Scozia la notizia. Riutilizzando i fondi di caffè già usati si potrà estrarre un olio vegetale che potrà essere utilizzato come valido sostituto dell’olio di palma.

Dalla Scozia, la start-up scozzese Revive Eco lancia un attacco di guerra all’olio di palma. La volontà è quella di dare una nuova vita ai fondi di caffè utilizzati (in media ogni giorno vengono consumati circa 2 miliardi di caffè, ovvero circa 6 milioni di tonnellate all’anno)

I fondi di caffè sono una risorsa infinita; possono essere riciclati in innumerevoli modi: dalla cosmesi fino alle pulizie casalinghe quotidiane.

L’ingrediente segreto che viene sfruttato durante il suo riciclo soprattutto nel campo del beuty, è contenuto nell’olio dei semi dell’arabica. Questo porta con sé numerose proprietà, ad esempio è ricco di antiossidanti che hanno un effetto anti-aging. Inoltre nell’olio di caffè sono presenti: polifenoli, acido fenolico, acido linoleico e anche i tocofenoli. Tutte queste sostanze hanno un potere antinfiammatorio.

La Revive Eco ha già cominciato a raccogliere parecchie tonnellate di fondi di caffè, da tutta la Scozia, per produrre quest’olio naturale.

Questa soluzione può essere una valida alternativa e soluzione sostenibili ed ecologica per la totale abolizione dell’olio di palma nell’industria.

Il tutto, come già precedentemente specificato, è ancora in una fase embrionale. Ciò tuttavia non esclude che in futuro si possa arrivare ad una produzione a pieno regime della sostanza.

Assaggio alla Brasiliana

Il metodo d’assaggio alla brasiliana è il più completo tra tutti tuttavia, è allo stesso tempo, il più difficile perché racchiude tutte le sfumature di gusto e di qualità che si possono trovare all’interno di un caffè.

L’assaggio alla brasiliana è il metodo d’assaggio più completo anche dal punto di vista della descrizione di tutte le caratterische. Sia fisiche che organolettiche.

Alcune classificazioni che si possno riscontrare nell’assaggio alla brasiliana sono:

  • strictly soft
  • soft
  • softish
  • hardish
  • hard
  • rioysh
  • riado
  • rio
  • soft-strictly soft
  • soft-softish
  • softish-hardish

Come si effettua l’assaggio alla brasiliana?

Il primo passaggio, per effettuare questo metodo, è quello di tostare il caffè. La corretta tostatura per il metodo brasiliano si effettua estraendo il caffè dopo il primo scricchiolio. Questo servirà a sviluppare anche una parte degli aromi del prodotto.

La macinatura successiva dei chicchi sarà grossolana (più o meno la stessa utilizzata per il caffè filtro). L’acqua dovrà essere di prima bollitura.

La quantità di caffè macinato da utilizzare per ogni tazza (per l’assaggio alla brasiliana sono consigliate almeno 5/10 tazze) è di circa 8 – 10 grammi di prodotto. Andrà poi messo in infusione con 200cc di acqua.

La prova si effettua sempre su diverse tazze poiché la classificazione va effettuata in base ai pregi e ai difetti riscontrati.

Una volta versato il liquido sarà necessario mescolare il tutto, al fine di effettuare la prima verifica olfattiva. Il secondo passaggio è quello di assaporare l’infuso utilizzando un cucchiaio capiente.

Per imparare tutti i segreti dell’assaggio alla brasiliana, vieni alla Bazzara Academy e segui uno dei corsi diretti dai nostri trainer certificati AST.

Per maggiori informazioni puoi inviare una mail a academy@bazzara.it

SCA Coffee Skills Program – Cambiano gli esami

Dal 2019 la SCA trasferirà tutti gli esami del Coffee Skills Program dal formato scritto a quello digitale.

La SCA, Speciality Coffee Association ha modificato, da quest’anno, le modalità di svolgimento degli esami scritti per il Coffee Skills Program rendendoli esclusivamente accessibili online.

Da ora possono accedere ai test teorici solamente tutti coloro che hanno superato l’esame pratico. Sarà consentito loro provare per un massimo di due volte entro 21 giorni di calendario (questi partono dal momento in cui lo studente riceve l’email di avviso con la possibilità di accesso all’esame teorico).

Verrà richiesto agli studenti iscritti l’accettazione di un codice di condotta. Questo permetterà di svolgere correttamente l’esame. Non sarà inoltre possibile scegliere tra l’esame online o il pagamento delle tasse amministrative (è possibile chiedere maggiori informazioni sul sito ufficiale della SCA – sca.coffee)

Gli esami della SCA Coffee Skills Program saranno accessibili in:

  • inglese
  • tedesco
  • coreano
  • italiano
  • francese
  • russo
  • turco
  • greco
  • olandese
  • spagnolo

Come si svolgeranno gli esami SCA Coffee Skills Program?

  1. Lo studente supera l’esame pratico
    L’AST lo regista nel calendario del corso
  2. Lo studente riceve immediatamente una comunicazione via email in cui si annuncia che l’esame è disponibile sul profilo dello studente sul sito sca.coffee
  3. Lo studente accede al suo profilo sul portale e accede alla sezione “svolgi esame scritto”
  4. Lo studente ha massimo due tentativi entro 21 giorni di calendario
  5. I risultati sono immediatamente accessibili al termine dell’esame
  6. Una volta superato l’esame viene inviato un certificato

I certificati sono resi disponibili non appena la tassa amministrativa viene versata dallo studente.

Qualora lo studente provi a sostenere l’esame ma non può accedere per problemi tecnici, deve contattare SCA.
Potrebbero volerci fino a 72 ore affinché la SCA risponda ad eventuali solleciti. Sarà quindi necessario per gli studenti pianificare le cose in modo da poter completare l’esame entro il periodo del test.

La Bazzara Academy è sede dei corsi SCA.
Scopri il nostro calendario nella sezione formazione del sito

CAPPUCCINO ITALIANO – COME PREPARARLO

Modi di preparare il Cappuccino Italiano – Tratto da Cappuccino Italiano – Latte Art di F. & M. Bazzara

C’è chi il cappuccino lo vuole chiarissimo, chi lo pretende bollente, chi lo desidera decaffeinato all’arancio, chi lo apprezza solo se scuro con poca schiuma…

CHIARO

Il cappuccino chiaro va servito con una quantità ridotta di espresso, ma dato che ogni consumatore ha una propria idea di “chiaro”, prima di versare il latte montato è conveniente chiedere al cliente la quantità di caffè per lui ideal (es. da poche gocce per il “chiarissimo” a tre cucchiaini).

SCURO

Il cappuccino scuro deve avere una quantità maggiore di espresso. Non si prepara però con un espresso lungo o sovraestratto, ma semplicemente versando meno latte montato, in giusta proporzione tra la parte liquida e schiuma, e quindi senza colmare la tazza (circa 1 cm in meno).

DOPPIO

In quello doppio vanno estratti due espressi in un’unica tazza da cappuccino, che poi viene regolarmente colmata con latte vellutato.

SENZA SCHIUMA (wet cappuccino)

Dato che non risulta semplice per tutti versare in tazza esclusivamente il latte caldo con pochissima schiuma, vengono in aiuto due accortezze: versare il latte caldo prima di amalgamarlo per approfittare della parziale separazione di fase e adoperare un cucchiaio per bloccare la crema nel bricco.

CON TANTA SCHIUMA (dry cappuccino)

Come nella preparazione del cappuccino senza schiuma, per la ricetta con molta crema di latta è oppotuno impiegare un cucchiaino per non limitare la schiuma ma per preleverla senza la parte liquida (23-30 ml di espresso e 125-150 ml di sola crema di latte).

TIEPIDO

Il cliente che richiede un cappuccino tiepido è probabile che lo voglia così per assaporarlo in fretta prima di andare al lavoro. Comunque sa, per “tiepido” su può intendere riscaldato a circa 40 °C (temperatura normale della tazzina). Un utile accorgimento è servirlo in tazze non preriscaldate.

CALDISSIMO

Per accontentare i clienti che ordinano un cappuccino quasi bollente, diventa molto pratico utilizzare il termometro a sonda per lattiere, in modo tale da spingere il latte fino alla temperatura di 70 °C per riscaldarlo al massimo, me nello stesso tempo senza deteriorare il gusto della bevanda. Al contrario della versione tiepida, prima del servizio le tazze vanno preriscaldate e in aggiunta bagnate con l’acqua della caldaia e asciugate. In questa maniera, al momento di degustare il cappuccino, l’impatto tattile dei polpastrelli sul manico della tazza e delle labbra a contatto del suo bordo rafforzeranno la sensazione termica richiesta dal cliente.

PANNA

Aggiungere al cappuccino come ingrediente supplementare la panna lo rende ancor più ghiotto. Se la panna viene guarnita con abbondante cacao o scaglie di cioccolata, la ricetta si trasforma nel cappuccino viennese.

SPEZIATO

Oltre al cacao o alla cannella, altre due spezie creano un abbinamento singolare ma interessante se cosparse sul cappuccino. Sono la polvere di anice stellato e la noce moscata, specialmente indicate in abbinamento alla panna o nelle versioni del cappuccino freddo.

FREDDO O GOCCIATO

E’ un cappuccino tipicamente estivo, preparato con espresso raffreddato al momento e latte freddo scremato montato a crema con il mixer. Viene anche proposto con abbondante ghiaccio e servito in bicchiere.

I segreti della LATTE ART

La “Latte Art” è una tecnica di decorazione del caffè e del latte montato che permette di realizzare disegni sulla superficie. Questa tecnica è molto apprezzata dai coffee lovers.

Noi Bazzara Espresso abbiamo deciso di diffondere la cultura della Latte Art attraverso il libro “Cappuccino Italiano – Latte Art” di Franco e Mauro Bazzara.  Partendo da questa idea, dopo un’approfondita ricerca e grazie all’indispensabile abilità e all’estro del nostro amico e maestro della Latte Art, Andrea Lattuada, abbiamo raggruppato più di 111 serie di decori suddivisi in 9 stili differenti: Stencil, Writing, Topping, Etching, Animals, Latte Art, Painting, Free Style e 3D.

Stencil

E’ il modo più pratico e semplice per decorare uun cappuccino. La parola stencil significa “mascherina”, infatti basta l’ausilio di una mascherina in materiale plastico o acciaio, che presenta una o più sagome, per riprodurre forme, simboli e lettere sulla crema del latte. Posizionando lo stencil sopra la tazza e cospargendolo con un po’ di polvere di cacao o cannella, questa passerà solamente attraverso le sezioni aperte dello stampino, riproducendo il motivo scelto sulla schiuma del latte. Piccoli apparecchi, come gli spargicacao automatici con dischi di stencil integrati, rendono velocissima questa operazione.

Writing

Nel Cappuccino Writing si utilizza uno stuzzicadenti intinto nella salsa di cioccolata per scrivere sulla Bianca schiuma. Risulta affascinante comporre nomi, date o scritte di varie ricorrenze, anche con l’ausilio di una penna in vetro di murano utilizzata nell’intramontabile arte della calligrafia.

Topping

Questo stile deriva dale tecniche di decorazione utilizzate in pasticceria. L’azione di un dispenser pieno di salsa al cioccolata per comporre sulla crema del latte linee, serpentine, cerchi e varie geometrie di base, combinata con il successivo utilizzo di un comune strumento come un punteruolo che andrà a modificare la forma iniziale, può trasformare la superficie del cappuccino o di un’altra bevanda analoga in un’affascinante e golosa guarnizione al cioccolato. Nella Topping Art si distinguono le composizioni create tramite l’abbinamento di più colori di salse per un effetto molto accattivante e insolito.

Etching

L’Etching Art viene realizzata da diverse lavorazioni che consistono in alcuni casi in una precisa applicazione, tramite un cucchiaio, della microschiuma sulla superficie della crema dell’espresso, unita all’azione dell’intingere la punta di un pennino nella crema dell’espresso per applicarla sulla schiuma come se fosse un colore. La principale tecnica utilizzata in questo metodo è l’incisione con un apposito strumento delle diverse creme presenti sulla superficie della tazza.

Animals

E’ una simpatico variante dell’Etching Art le cui tecniche per realizzare le figure sono le medesime, abbinate molto spesso all’abilità nel versamento del latto montato. La particolarià, intuibile dallo stesso nome dello stile, risulta la scelta di rappresentare esclusivamente figure animali.

Latte Art

Consiste nel creare complesse e intriganti forme sulla superficie del cappuccino grazie alla sola destrezza nel versare il latte montato nell’espresso con la lattiera. Per i puristi è l’unico stile che può essere definito a pieno titolo Latte Art.

Painting

Prendendo spunto dale tecniche del Coffee Painting in sui le opere sono dipinte interamente con il caffè, questa rivisitazione adopera la schiuma del cappuccino o del caffelatte in taza come una tela su cui liberare con un pennello la propria fantasia. Nel Cappuccino Painting la base del colore usato per “dipingere” non è semplice caffè ma puro espresso che a piacere viene colorato con delle polveri alimentari per accrescere l’Impatto Visivo.

Free Style

L’unico punto fisso in questo stile è l’utilizzo del caffè espresso e del latte vellulato; per il resto non ci sono limiti né di tecnica né di contenitore. E’ un divertente modo per stupire, sfidarsi e mettere alla prova le abilità acquisite nel campo della Latte Art.

3D

Conosciuto impropriamente come Latte Art 3D, questo metodo di decorazione del cappuccino, anche se non indicato tra gli stili professionali, riesce a suscitare molto interesse in ambiti amatoriali. Nello stile 3D non viene utilizzata una crema di latte dalla tessitura fine ma una schiuma leggera e compatta, ottenuta da latte scremato, per “scolpire” e decorare forme tridimensionali.

CAPPUCCINO ITALIANO – How to prepare it

How to prepare the Italian Cappuccino – Taken from Italian Cappuccino – Latte Art by F. & M. Bazzara

Some want their cappuccino very light, some like it boiling hot, some want it with decaffeinated coffee and a hint of orange flavoring, and some want it dark with just a bit of foam…

LIGHT

The light cappuccino is served with a smaller amount of espresso. However, since every consumer hai their own idea of just what “light” means, before pouring in the frothed milk, ask how much coffee the customer wants (e.g. this can range from just a few drops for a “chiarissimo” or very light coffee to three small teaspoonfuls).

DARK

The dark cappuccino requires more espresso. But, remember, it should never be prepared with a long, over-exctracted espresso but simply by pouring in less frothed milk – in the right proportions in terms of liquid and foam – and without filling the cuo to the brim (around 1 cm below).

DOUBLE

For the double cappuccino two espressos are drawn into a single cappuccino cuo and then filled with velvety milk.

WET CAPPUCCINO (without foam)

Given that it is not always easy to pour the hot milk into the cup with just a few drops of foam slipping in, two little tricks can help: pour hot milk before letting it blend, thus making the most of initial separation between milk and foam and then use a spoon as a dam, holding the cream back in the pitcher.

DRY CAPPUCCINO (with a lot of foam)

As in the preparation of the foamless wet cappuccino, for those wanting a great deal of creamy milk, it is best to use a spoon, not to hold back the froth but rather to scoop it up without the underlying liquid (25-30 ml of espresso and 125-150 ml of foam only).

LUKEWARM

The customer who request a lukewarm cappuccino most likely wants to down it on the fly, before going to work. Whatever the case the term “lukewarm” generally indicates a temperature of around 40 °c (the normal temperature of the cup). Here a useful trick is to use cups that have not been preheated.

VERY HOT

To satisfy the customer ordering a nearly boiling hot cappuccino, an immersion thermometer set in the milk pitcher can help you heat the milk to peak temperature of 70°C without exceeding this point.

Remember, higher temperatures affect the taste of the beverage. As opposed to the lukewarm version, before serving, the cups must be preheated and should also be rinsed with hot water from the boiler and then dried. This ensures that, while drinking, the tactile sense – fingertips gripping the cup handle and lips in the rim – will reinforce the sensation of heat the customer requested.

WHIPPED CREAM

Adding a bit of whipped cream to the cappuccino makes it even more delectable. Then, topping the cappuccino with a generous sprinkling of cocoa or slivers of chocolate turns it into a Viennese cappuccino.

SPICES

Besides cocoa and cinnamon, two additionals spices create unusual but interesting combinations when sprinkled atop the cappuccino: star anise powder and nutmeg are particulary suitable when the cappuccino is served with whipped cream or cold.

COLD OR ICED

This is a tipically summer beverage, prepared with espresso cooled on demand, and cold skimmed milk frothed in a blender. It can also be served in a glass with a generous helping of ice.

Alla scoperta della caffeina

La caffeina è la sostanza naturale presente nei chicchi di caffè, il suo nome lo deve al chimico tedesco Friedrich Ferdinand Runge che la chiamò “Kaffein”. E’ una sostanza presente in diverse piante, foglie, semi e frutti; non solo nel caffè!

Troviamo la caffeina anche nel the (3%, in una tazza sono circa 28 mg), nel guaranà (5%), nella cola o nello yerba mate, agisce come insetticida naturale, impedendo ai parassiti di rovinare la pianta dove si trova la caffeina, ovviamente per non non è tossa come per gli insetti.

Questa sostanza dal sapore amaro in natura si presenta incolore e con sembianze che ricordano un  cristallo. Al principio (età della pietra) venivano mangiate bacche e foglie contenenti caffeina, in Cina si inizio a produrla in larga scala e a partire dal sedicesimo secolo la sua produzione iniziò a diffondersi in Asia, Africa ed Europa.

In una tazzina di espresso ci sono 80 mg di caffeina. Se beviamo un caffè ristretto la quantità è minore, perché c’è meno infuso nella tazzina, mentre la maggior parte concentrazione di caffeina è nel caffè lungo.

Il caffè decaffeinato viene creato con l’utilizzo di una solvente che viene applicato ai chicchi ancora crudi per eliminare la caffeina, successivamente i chicci sono trattati al vapore per eliminare il solvente utilizzato.

Parliamo ora dei benefici della caffeina:

Gli studenti lo sanno bene, la caffeina aumenta la concentrazione e lo stato di vegli. Gli sportivi la usano per migliorare le proprie prestazioni atletiche, infatti l’energetica sostanza ottimizza l’ossigenazione, attenzione però perché può essere considerata una sostanza dopante se assunta in dosi eccessive.

Un consumo regolare di caffè aiuta a prevenire molte patologie, riduce la depressione, si rischia meno l’Alzheimer, difende dal cancro alla prostata gli uomini e dal tumore al seno e ictus le donne e molto altro.

CAFFE’ E SALUTE

Tratto da La filiera del caffè espresso di Franco e Mauro Bazzara

Durante la giornata, una tazzina di caffè può generare diversi benefici all’organismo, che si possono sintetizzare nei seguenti vantaggi:

MATTINA

La mattina il caffè agisce soprattutto sui reni, i cui vasi sanguigni si dilatano, facilitando l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dall’organismo.

DOPO PRANZO

E’ utile soprattutto per gli organi della digestione facilitando la loro attività e quindi la digestione stessa.

IL POMERIGGIO

Contrasta la fase discendente del ciclo sonno-veglia, una funzione utile soprattutto quando si svolge attività fisica.

LA SERA

Soprattutto se si ha l’abitudine di lavorare anche dopo cena, agisce sui centri cerebrali, attivando la fantasia, l’immaginazione e l’associazione di idee.

Caffè alla cannella

Invece di un poco di zucchero, un pizzico di cannella.

Già, mettere questa gustosa e profumata spezia nel caffè al posto dello zucchero sembra essere un vero toccasana.

“INNANZITUTTO, LA CANNELLA HA POCHISSIME CALORIE“.

Utilizzandola come alternativa a zucchero, dolcificanti o panna consente di “risparmiare” fino a 70 calorie per tazzina.

Fa bene sì, ma quanto?

Recenti studi hanno evidenziato che la cannella, oltre a ridurre i livelli di zucchero nel sangue, aiuta anche a tenere a bada i valori di  trigliceridi, del colesterolo LDL e di insulina. Ancora, sembrerebbe che la cannella possa apportare nell’organismo una quota importante di antiossidanti, utili a contrastare i processi di invecchiamento, a potenziare le difese immunitarie e a ridurre gli stati infiammatori.

Colazione salata batte quella dolce: la prima più salutare della seconda

La colazione è il pasto più importante della giornata, ma qual è la composizione della colazione perfetta?

I nutrizionisti e le ricerche cercano spesso una risposta a questo quesito. Il nutrizionista Marco Perricone, intervistato da Vanity Fair, afferma che la colazione tipica italiana è meno salutare di quella continentale. Filippo Piva ne ha scritto un articolo su GQItalia.

Secondo Perricone il primo pasto della giornata dev’essere proteico e salato, al massimo misto. Sono importanti i grassi, i carboidrati e le proteine, una colazione salata è più saziante e permette di arrivare all’ora di pranzo senza un’inarrestabile fame.

Fare una colazione mista ma prevalentemente salata aiuta ad ottenere un miglior porzionamento calorico dei nutrienti verso i muscoli rispetto alle cellule grasse. Via libera alla uova, una delle migliori soluzioni visto il loro apporto proteico, e al pane con formaggio spalmabile.

Attenzione ad alcuni alimenti, tipici delle nostre colazioni, non troppo salutari come le merendine confezionate, i biscotti eccessivamente ricchi di grassi saturi e zuccheri e alcuni tipi di cornflakes, meglio scegliere quelli integrali o i fiocchi d’avena.

Il caffè, con zucchero o senza, va benissimo come le centrifughe o spremute fatte in casa, possiedono meno zuccheri dei prodotti industriali e sono ottimi per comporre una colazione salutare.

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